Tutta l’intelligenza che vuoi, in un minuto!

Credo di essere arrivata a un punto in cui la voglia di scrivere è proporzionale alla voglia di vacanza che spesso associamo alla libertà. Mi sono sempre chiesta cosa centri realmente la vacanza con la libertà. In realtà niente, è solo un’utopia tra le tante. Liberarsi dagli impegni lavorativi non significa essere liberi, pertanto credo che si possa usare il termine riposo come sinonimo di vacanza. Un periodo di riposo.
Le parole contano molto, sono loro a dare il peso ad ogni cosa. I gesti, non sono altro che la manifestazione di quello che le parole non dicono. Molti filosofi del linguaggio stanno ancora oggi tracciando delle teorie che possano in qualche modo spiegare, nei limiti della filosofia, il linguaggio: «è nato prima l’uomo o il linguaggio?». Bella domanda.
Comunque, una volta inglobate queste quattro frasi nella nostra testolina non facciamo altro che comporle e ricomporle, per dare risposta a qualcosa di incompiuto che neppure noi sappiamo di cosa si tratti se non tentando una serie di congetture che conducono a strade infinitamente lontane.

E oggi sono qui che rifletto proprio sull’uso delle parole: quante cose riusciamo a dire in una sola ora o, addirittura, in un solo minuto! Tante, veramente tante, da essere convinti di poter fare di più. È da qui, da questa logica esatta, che vengono attivati corsi immediati di “web design in 8 ore!”, o “scrittura creativa in un seminario”, o ancora “il mondo degli ebooks e delle loro logiche di promozione in una settimana (escluso il venerdì, il sabato e la domenica!)”. E mi viene semplicemente da ridere. Ecco il tuo bell’attestato, e fai buon viaggio.

In questi casi mi prende una sorta di nostalgia di periodi che neanche ho vissuto – ma che ho studiato bene e credo basti – quei veri e propri salotti in cui ci si riuniva verso la fine dell’800 per discutere di trattati politici, economici, sociali, per ore, mesi e anni, senza giungere mai ad una soluzione. Oggi invece la soluzione c’è, ed è qua, per tutti e a portata di mano. C’è una risposta al perché il coccodrillo non parla tanto, al perché la gallina non fa le uova d’oro e a tante altre risposte ed interrogativi che hanno tenuto impegnate le grandi menti della scienza, per anni e anni. Quei lunghi dibattiti sulla condizione attuale del mondo, non si sentono più, o almeno non pubblicamente. Si conclude tutto in un’ora di conferenze, in una giornata di rassegne stampa che ridurrando ulteriormente la notizia fino a riassumerla in un titolo strimenzito e tragicamente storpiato.

Oggi a tutto c’è una soluzione e per qualsiasi cosa tu voglia fare – non importa se sei tendenzialmente predisposto – la puoi fare. Non esiste più la regola dell’erba voglio, del volere-potere, del sacrificio insomma, ogni cosa è lì, utopicamente a portata di tutti. Utopicamente, sì, perché in realtà tutto quello che credi di sapere non è altro che esperienza. Lo sa bene il marketing che vende non più prodotti ma esperienze. Siamo nel bel mezzo di una crisi, di quelle potenti: la crisi delle illusioni.

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