E se le parole parlassero?

Ogni tanto ritorno, qui, in questo piccolo spazio, forse in cerca di qualcosa o di qualcuno che somiglia molto a me stessa. Sono in una continua ricerca, una corsa con il tempo, con le mode, con la vita, con me. Una corsa a cui cerco giorno per giorno di dare un peso, una forma. La dipingo di quelle passioni, pianta stabile del mio essere, e di quei percorsi che hanno dato luce al mio futuro. Cos’è il futuro? Credo non sia un concetto confutabile, o quantomeno inscrivibile nel presente in cui siamo realmente qualcosa. Voglio dire: domani, potremmo non essere.
Ritorno qui, ancora una volta, alla ricerca di un emozione celata nelle parole. Le scavo, le parole, le modello, le giro, le rivesto, ne assaporo l’essenza a cui sottraggo l’assenza. Eccole, le guardo. Riesco ad ammirare la loro elegante funzione ma non riesco ancora a dar loro una missione. E se le parole non parlassero? Se il senso che diamo alle parole appartenesse soltanto a noi?
Ogni tanto ritorno, m’interrogo e continuo a nascondermi.

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Pubblicato in: Blog

7 pensieri su “E se le parole parlassero?

  1. Firstime In Boston ha detto:

    Sono per la relatività estesa a ogni sfumatura della vita. Il giallo che io vedo potrebbe essere diverso dal tuo, per quanto siamo persuasi che sia lo stesso. Le parole? Le conosciamo e crediamo di saperle usare.. a volte vengono fuori legate nel modo giusto altre volte no. Dicono dipenda dall’ispirazione, ma l’ispirazione da cosa dipende? Dal dolore o dalla serenità.. perchè a volte soffri e l’ispirazione manca, a volte sei sereno e non sei ispirato.. forse l’ispirazione funziona random.. ma in natura nulla é casuale. Più o meno, dalle tue parole, ho cominciato a pensare questo 🙂

    prego, adoro il caffè e le valigie 🙂

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    • valigiadicaffe ha detto:

      Carissimo,
      sono soddisfatta che le mie parole ti abbiano fatto riflettere su tutto questo. Mi trovi d’accordo, ma spingersi troppo verso la relatività, ovunque, rischia forse di distoglierci dalle emozioni portati che sono l’amore, la vita, lo spirito? Cosa ne pensi? Le parole sono certamente relative, ma non tutte, alcune sono in grado da sole di reggersi in piedi, altre hanno sempre bisogno di qualcuno che le sorregga.

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      • Firstime In Boston ha detto:

        credo che ciascuno dia alla stessa parola significati diversi.. forse perchè le parole descrivono, ma non mostrano quello che vediamo e percepiamo.. per quanto sia giusto esista un “vocabolario” cioè uno strumento oggettivo per evitare malintesi giustificabili con la soggettività di un significato che ciascuno può dare a una certa parole.. 🙂

        in ogni caso, certe parole, a seconda di chi le pronuncia, hanno un suono (sapore) diverso.. 🙂

        w la regole, ma anche la relatività 🙂

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      • valigiadicaffe ha detto:

        D’accordo. Parole come “soggettività”, “significato”, “vocabolario”, tuttavia, sono parole molto chiare allo stesso modo. Se mi parli di “soggettività” so di cosa stai parlando. Ci sono però alcune parole che hanno un sapore – come dici tu – diverso poiché diverse sono le sfumature che a esse si legano. Vorrei ben sostenere allora che è il vocabolario che, con il suo pedante tentativo di scavare alle origini, non ci offre una sola definizione. La lingua potrebbe funzionare come la matematica, se solo cambiassimo le regole, appunto.
        Ti ringrazio per la risposta e per l’apprezzamento di valigie e caffè!

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