CAFFÈ ZODIACALE: CAPRICORNO (1)

“Non mi deconcentrate dalla vita!”.
Il mondo ha bisogno di me, e io di lui, per essere entrambi delle persone migliori. Il Capricorno ha un concetto del pianeta Terra del tutto sovrannaturale. Per il Capricorno la Terra, il Mare, il Cielo, le Stelle, gli Alberi sono degli amici con cui comunicare senza proferire parola alcuna. No, non si tratta di una magia. Su scala mondiale, il mondo del Capricorno è il più importante essere vivente su cui riflettere. Questo aspetto, rende il segno del Capricorno un tipo contemplativo. Per questo, il tempo è il suo perfetto nemico. Il tempo migliore, per un Capricorno, è ora. Ciò significa anche che se tra un’ora il Capricorno si sta ancora preparando per uscire, non allarmatevi, non incolpatelo di nulla, perché per il segno sembra non essere trascorso neppure un minuto. È questa la logica che tiene un Capricorno ancorato al presente. Non lo incontrerai mai nel passato. E qualora dovesse capitare, sarà egli stesso a punirsi. Se i ricordi di un Capricorno sono positivi, però, i suoi racconti nostalgici saranno brevi, concisi e divertenti. Tende a dimenticare tutto ciò che di negativo è celato nei suoi ricordi. Il concetto di brevità, per il segno del Capricorno, è fondamentale! Il Capricorno sarà in grado di riassumere in poche parole ciò che qualche altro segno potrebbe esprimere in centomila. Per questo, molti dei nati sotto il segno del Capricorno sono scrittori o scienziati. I grandi enigmi dell’Universo appassionano buona parte di questi segni, perché interrogarsi sul funzionamento del mondo li aiuta a distogliere la concentrazione da loro stessi. Non sono dei segni auto celebrativi. Non amano mettersi in mostra. Sanno, al contrario, catturare l’attenzione degli altri con il loro essere così umili e innocenti. Il Capricorno è, infatti, uno dei segni più calmi e tranquilli. Sì, certo, quando li lasci in pace. Non azzardarti a rompere la quiete celeste di un Capricorno, potrebbe lasciarti di stucco o, addirittura, offenderti. Il Capricorno è tra i segni più critici dello Zodiaco. Ama il confronto e anche la critica, ma quella costruttiva. Alla larga da insulti e pettegolezzi! Il giudizio che viene fuori da un Capricorno è sempre pesato poiché fatto con cognizione di causa. La sensibilità di un Capricorno, infine, non è evidente ma una volta rivelata potrebbe stupirvi. Un altro segno così razionale e sentimentale, al tempo stesso, potrebbe non esistere.

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CAFFÈ ZODIACALE: GEMELLI (1)

Hey, come va? – è l’incipit di tutti i Gemelli presenti sulla terra. Ma non lasciatevi ingannare dal nome zodiacale del “gemelli” perché in realtà i gemelli non hanno alcun sosia dietro l’angolo eccetto se stessi, la loro stessa identità che si manifesta di continuo.
I gemelli sono un segno artistico. Di fatti, circa il 99,99 e 9 per cento di attori, presentatori e cantanti sono di questo segno. Non è una novità, se si pensa che i Gemelli è uno dei pochi segni a “sembrare di essere”.
Non sarà affatto facile delineare il profilo dei Gemelli, così, senza consenso e senza senso, poiché i Gemelli tendono a dissociarsi da un concetto di massa che li omologa sentendosi, al contrario, unici, quasi rari. E invece, i Gemelli hanno una particolarità che li unisce: la capacità di adattamento. Alt! Che non c’entra niente con la capacità di sopportazione o omologazione. I Gemelli si lasciano spesso travolgere dal mare magnum della vita, riescono a sentirla su loro stessi, sviluppando uno sguardo critico degli eventi. Per questo, molto spesso i Gemelli tendono ad essere considerati dei segni doppi. In verità quello che si può considerare “egocentrismo” per i Gemelli è pura essenza di vita.
I Gemelli non danno retta a ciò che li circonda e non danno peso alle parole, a meno che queste non siano state pesate prima. A loro importa stare bene con se stessi in mezzo agli altri – sono dei segni sociali! – perché solo partendo dal benessere personale potranno contagiare anche il mondo circostante. Ma, attenzione! Non va’ sempre così. Il mondo non è sempre rose e fiori di lillà, e così quando i Gemelli non si sentono apposto nemmeno con loro stessi, è la fine. La loro fine, s’intende. Ecco a voi, la doppia faccia del Gemelli! Quando un Gemelli sta poco bene, per svariati motivi che solo a descriverli potrebbero apparire vani agli occhi di un qualsiasi altro segno, la sensibilità di un Gemelli supera qualsiasi barriera valutativa. Per un Gemelli, infatti, stare male significa astenersi dal mondo. Il lato oscuro del Gemelli prende il sopravvento: il volto è celato dal mistero, il buio è suo amico, la terra è un posto troppo malefico per starci. Non spavantatevi! Basta un non niente per tirarli fuori dal film. Sono dei segni tostati a vapore e testati negli anni. Le preoccupazioni di un Gemelli sono sempre le stesse. Abitudinari! Ma mentre sembrano mancare di genio nella disperazione, i Gemelli eccedono nel lavoro di gruppo. Sarà facile riconoscere un Gemelli in un team. Come? Semplice! Lo vedi quello infondo? Col sorrisetto sornione, la luce negli occhi e il senso di grinta che sprizza dal suo stile? Ecco, quello è un Gemelli. E lo stile di un Gemelli lo riconosci dalla postura che tende all’affetto, dal vestire anticonvenzionale e dal sorriso che potrebbe sembrare finto, ma che mostra tutta la sua volontà nel credere in quello che sta facendo.
Un segno al presente che tende al passato e guarda al futuro!

Tornante

Ritorno per non perdermi. Ho seminato chicchi di caffè in ogni dove, ogni tanto, per non perdere le stoffe, ma anche le staffe, che metterò nella valigia ogniqualvolta deciderò di ripartire. Ma ritorno. Ritorno nella mia vita. Esco giusto il tempo di prendere fiato e poi torno.
Aggiornamenti. Bisognerebbe aggiornarsi in automatico, come fanno le nostre cellule. Sempre in-forma, sempre informati, sempre informati-ca, sempre in-format-Icaro. Sempre in viaggio, insomma. In-somma ci siamo sempre sottratti alla vita. Crescendo scendiamo dal nostro letto sempre più grandi, dalla sedia sempre più bassi, dalle scale sempre più magri, dalle spese sempre più grosse. Non abbiamo il tempo di perderci e quindi torniamo da questo brusco tornante della vita.

E se le parole parlassero?

Ogni tanto ritorno, qui, in questo piccolo spazio, forse in cerca di qualcosa o di qualcuno che somiglia molto a me stessa. Sono in una continua ricerca, una corsa con il tempo, con le mode, con la vita, con me. Una corsa a cui cerco giorno per giorno di dare un peso, una forma. La dipingo di quelle passioni, pianta stabile del mio essere, e di quei percorsi che hanno dato luce al mio futuro. Cos’è il futuro? Credo non sia un concetto confutabile, o quantomeno inscrivibile nel presente in cui siamo realmente qualcosa. Voglio dire: domani, potremmo non essere.
Ritorno qui, ancora una volta, alla ricerca di un emozione celata nelle parole. Le scavo, le parole, le modello, le giro, le rivesto, ne assaporo l’essenza a cui sottraggo l’assenza. Eccole, le guardo. Riesco ad ammirare la loro elegante funzione ma non riesco ancora a dar loro una missione. E se le parole non parlassero? Se il senso che diamo alle parole appartenesse soltanto a noi?
Ogni tanto ritorno, m’interrogo e continuo a nascondermi.