Il valore delle cose: solite cose!

    Gli oggetti, prima di diventare dei prodotti, non sono altro che semplici oggetti, tanto che possiamo genuinamente definire prodotto un oggetto che dispone di un significato, sul quale si attua una politica che ne determina il suo destino, chiamata branding ovvero la politica della marca.

Marca o Brand

  La marca è un segno e quindi un concetto astratto che dispone di un dominio mediatico perché capace di trasmettere valore.
Il primo segno della storia è la griffe – da qui il capo d’abbigliamento griffato – nonché l’unghiata lasciata dal Grifone, il genius loci, sulle rocce delle sorgenti sfavillanti d’acqua, ovvero di valore. Con una semplice interpretazione metaforica possiamo allora dire che la griffe del Grifone è un distintivo che offre una dose di ulteriore valore al prodotto. L’espressione fisica della marca è il marchio, nonché il simbolo concreto che conferisce anche valore economico all’acquisto. C’è uno stretto rapporto tra la parola e il prodotto, in quanto la marca ha sempre avuto bisogno della parola, valore aggiunto della proposta di valore del cliente.

Così, la personalizzazione del prodotto o l’uso di un linguaggio sempre più vicino alla nostra vita (e quindi ai nostri ‘modi di dire’) rende il prodotto stesso un’entità astratta, riflesso di quel nostro modo di vedere le cose nel mondo. La scritta ‘amore’ su una lattina di Coca-Cola diventa importante se ci viene donata dalla persona amata. In questo caso non si vede più il packaging ma il sentimento astratto, simbolo dell’amore che in tal modo viene razionalizzato sottoforma di prodotto.

Annunci